V CONVEGNO NAZIONALE DELL’OLIVO E DELL’OLIO 26 | 27 | 28 Ottobre 2022, Alghero, Italia.

Introduzione

La Spilocaea oleaginea (Cast.) Hughes è l’agente eziologico dell’occhio di pavone, una malattie fungina dell’olivo che può provocare grave filloptosi, incidendo negativamente sulla quantità di fotosintetati disponibili per le attività metaboliche della pianta, causando significative perdite di produzione. L’incidenza della malattia è correlata alle condizioni climatiche (elevata umidità). Il parassita ha un periodo di incubazione di diversi mesi, non presentando sintomi visibili ad occhio nudo nei primi stadi successivi all’infezione. I sintomi si evidenziano sulla pagina superiore delle foglie quando il patogeno ha già concluso il suo ciclo, sottoforma di macchie concentriche più o meno necrotizzate, circondate da un alone clorotico. Le tecniche di diagnosi precoce risultano fondamentali nella difesa fitosanitaria dell’oliveto.

Scopo del Lavoro

Nel seguente lavoro, svolto nell’ambito del progetto “Applicazione di tecnologie intelligenti per il monitoraggio, la prevenzione e la diagnosi precoce delle malattie di interesse economico nell’olivo” (Gruppo ATS ProOlivo, PSR Sicilia 2014-2020) è stato eseguito uno screening per il monitoraggio della malattia, utilizzando genotipi locali di olivo e cultivar di riferimento poco vigorose allevate in parete, con sesti di impianto a diverse densità. L’obiettivo del lavoro è stato quello di valutare la suscettibilità di ciascun genotipo e identificare i presunti resilienti, monitorando l’incidenza dell’infezione da S. oleaginea attraverso il metodo di diagnosi – NaOH test – ideato da Loprieno e Tenerini (1959) e impiegando strumentazioni di diagnostica precoce quali il termociclatore portatile bCUBE® della Hyris che permette di effettuare RT- PCR e LAMP.

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